Caro Fabrizio,
ti trasmetto per conoscenza il comunicato stampa che ho ricevuto ieri dagli organizzatori del Premio Grinzane Cavour.
Ritengo veramente deludente, molto deludente l’assegnazione del premio, quale miglior comunicatore della cultura dell’olio, a un soggetto alquanto discutibile come Gianfranco Vissani.
E’ un errore imperdonabile, che vede la complicità degli organizzatori del Premio Grinzane, ma anche dei giurati che ne fanno parte, tra cui la stessa Regione Liguria con l’assessore alla cultura Fabio Morchio (ma a quale cultura si fa riferimento?).
I nomi della giuria? Giuseppe Conte (scrittore), Giorgio Calabrese (nutrizionista e dietologo), Fabio Morchio (Assessore alla Cultura, Sport e Spettacolo Regione Liguria), Giuliano Soria (Presidente del Premio Grinzane Cavour)!
Questo mio appunto solo per dire, con molta franchezza, quanto sia difficile lavorare in Italia, in situazioni che hanno in sé del grottesco.
Non si può scendere così in basso.
Scriverò a parte, su Teatro Naturale e altrove, le mie critiche a una scelta così folle e assurda.
E’ qualcosa di pazzesco e sembra non esserci limite all’indecenza.
Sulla questione ero già intervenuto su Teatro Naturale nel maggio 2005, da cui appunto il seguente link all’articolo: http://www.teatronaturale.it/articolo/1583.html
Mi chiedo il motivo per cui la Regione Liguria sponsorizzi iniziative simili.
Sarebbe utile contestare l’assegnazione del premio nel corso della di sabato 24 novembre pressoi Magazzini dell’ex Deposito Franco di Imperia, alle ore 12.
Io non ci sarò, per altri impegni precedentemente presi in Toscana, ma sarei molto contento se il mondo dell’olio reagisse a questo atto di sconsideratezza, dimostrando in tal modo di possedere una propria autonomia e maturità, al punto da reagire con fermezza quando occorre.
Non dimentichiamo il fatto che Vissani in più occasioni abbia puntualmente preferito, per la frittura, gli oli di soia, e altri oli da seme, all’olio exra vergine di oliva, sostenendo l’indadeguatezza degli oli ricavati dall’oliva nel sostenere le alte temperature. In ogni caso, sul fronte delle inesattezze relative agli oli di oliva, Vissani si è rivelato sicuramente un maestro.
Questa mail sarebbe il caso di farla circolare per rendere partecipi e consapevoli, di come vada oggi il mondo sul fronte della comunicazione, quanti sono implicati a vario titolo con gli oli di oliva.
Non si può andare avanti così, non facciamoci sottrarre spazi da parte di figure totalmente estranee ai sacrifici e alla passione di chi all’olio ricavato dalle olive ci crede fermamente.
Un caro saluto,
Luigi Caricato



Su quanto esposto dal Sig. Caricato potremmo scriverne a fiumi sulla gestione dell’immagine dei prodotti (turistico-gastronomico-pubblico) della regione Liguria.
Potremmo altresì versare fiumi di inchiostro sull’incapacità dei singoli operatori locali di formare voci concrete e univoche nel parlare ai politici.
Ne sono esempio la campagna pubblicitaria fatta dalla Regione Liguria, di qualche tempo fa che aveva come immagine di riferimento una ciliegia che come si sà viene coltivata in Piemonte.
Nel mentre della manifestazione locale “olioliva” sul Corriere della Sera compariva una campagna a tutta pagina sull’Igp Toscano, 5 pagine dopo, mezza pagina dedicata a Oliovagando evento sull’olio della provincia di Firenze
Numerose altre citazioni le potremmo fare sulla cultura e preparazione dei nostri politici e amministratori locali.
Probabilmente, Sig. Caricato, e lo dico con estrema tristezza abbiamo quello che ci meritiamo!!
Somehow i missed the point. Probably lost in translation
Anyway … nice blog to visit.
cheers, Peaked.